Con l'arrivo dell'estate
al calar del sole, mi trovai ad osservare le panchine
di alcuni giardini pubblici, che si popolavano di anziani
in cerca di compagnia e di una boccata d'aria fresca,
rimasi affascinato dai loro racconti, dalla loro saggezza
e dal loro sarcasmo, le loro rughe erano i segni evidenti
della vita passata ed i loro sguardi tristi segnati
dal loro presente e dal futuro, lì ebbi l'ispirazione
di portare simbolicamente in scena uno di loro, e nacque
infatti l'anziano RAPERINO, ed a proposito di
questo personaggio, vorrei indurvi, senza retorica,
ad un'attenta riflessione: gli anziani sono la nostra
memoria storica e sono patrimonio di tutti noi.dunque.AMIAMOLI.